QUAGLIARELLA, COMPLEANNO TRA RECORD E NAZIONALE

Fabio Quagliarella compie oggi 36 anni. Un compleanno che fa rima con record e con la Nazionale Italiana, visto che l’attaccante di Castellammare di Stabia, premiato a Football Leader nel 2017, sarà chiamato dal Ct Mancini lunedì per lo stage con l’Italia dopo aver eguagliato Gabriel Batistuta segnando per 11 partite di fila. Per lo stabiese 14 gol in totale, 13 per l’ex centravanti della Fiorentina. Rimasto a secco nelle prime due giornate di campionato (in casa contro la Fiorentina e poi a Udine), Quagliarella si è sbloccato alla terza giornata nel 3-0 rifilato al Napoli sul prato di Marassi (un gol e un assist), ripetendosi poi nel turno successivo a Frosinone (un gol e un assist nel 5-0 inflitto ai ciociari). Da lì un digiuno di 6 partite (comunque 2 assist nel match vinto 2-1 in casa contro la Spal) prima della rete segnata nella sfida persa 3-2 con il Milan a San Siro alla decima giornata da cui è partita l’incredibile serie di 14 reti in 11 partite che gli hanno consentito anche di essere capocannoniere della serie A, avendo una lunghezza in più rispetto a Cristiano Ronaldo e a Zapata. Sabato, contro il “suo” Napoli (con cui ha giocato una sola stagione, nel 2009-2010 segnando 11 gol), al San Paolo, la possibilità di superare Batistuta in questo speciale record. Il suo ritorno in Campania sarà al solito celebrato da molti ammiratori, come accadde a giugno 2017 quando gli fu consegnato il premio speciale «Dino Celentano» anche per motivazioni extracalcistiche, «avendo – riassunse la motivazione – coniugato l’innato fiuto del gol con un notevole spessore umano dimostrato anche nel contegno e nell’estrema professionalità con cui ha affrontato e superato la recente e dolorosa spiacevole vicenda di stalking». Non solo il primato, a conferma che la vita (calcistica e non) riserva sempre sorprese. Il buon Fabio lunedì torna in Nazionale a distanza di oltre 8 anni dall’ultima volta che ha giocato e segnato: l’amichevole Romania-Italia, 17 novembre 2010, suo il gol del pareggio (1-1). Poi anche il ct Conte lo convocò due volte nel 2014 e 2015 ma senza farlo mai scendere in campo. Adesso, invece, sarà difficile tenerlo in panchina a marzo, quando inizieranno le eliminatorie per Euro 2020 (il 23 marzo è in programma Italia-Finlandia), specie se continuerà a meravigliare in campionato coi numeri mostruosi di questa stagione. E nel mirino c’è anche un altro obiettivo, ovvero diventare capocannoniere della serie A a 36 anni emulando Luca Toni (altro premiato di Football Leader) che 4 anni fa riuscì nell’impresa di vincere la classifica dei marcatori col Verona a 38 anni. Intanto auguri Fabio…



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