Marino, Di Marzio, Taglialatela, Schwoch e Filardi tra i visitatori de “L’Azzurro fa 90”

Prosegue sull’onda del successo e della massiccia presenza di appassionati la mostra l’«Azzurro fa 90», organizzata dalla DGS Sport&Cultura presso il Centro Commerciale “La Cartiera”, che celebra l’importante anniversario della nascita del Calcio Napoli. Dopo l’inaugurazione, nella settimana tra il 28 e il 4 febbraio 2016 si sono alternati, quotidianamente, grandi ex azzurri (dirigenti, allenatori e calciatori) tra cui Pierpaolo Marino, Gianni Di Marzio, Pino Taglialatela, Stefan Schwoch, Alberto Savino, Massimo Filardi. Pierpaolo Marino è stato il dirigente che ha vinto più di tutti, dallo scudetto ai campionati di B e di C con il Napoli. «Grande emozione per me aver lavorato per il Napoli di cui resto tifoso – ha detto Marino – è chiaro che la vittoria dello scudetto rappresenta la massima soddisfazione, ma anche aver messo le fondamenta al Napoli attuale non è da meno». «Da napoletano allenare il Napoli è stato il massimo – ha affermato Gianni Di Marzio – è come se uno degli 80mila tifosi fosse andato in panchina. Oltre alla salvezza, la più grande emozione da allenatore per me è stato rifilare cinque gol alla Juventus in Coppa Italia». Per Filardi i ricordi in azzurro più importanti sono legati alle vittorie. «Come si fa a non ricordare i trionfi? Lo scudetto, la coppa Italia, la Coppa Uefa, la gioia negli occhi della gente. Tutto fantastico». Batman Taglialatela, 203 in azzurro, ha firmato la foto storica che lo ritrae e si è emozionato nel vedere le sue divise da gioco (della collezione di Domenico Mei, www.napolipassion.it) ma anche quelle del Napoli del passato, di cui è grande tifoso. «La cartolina più bella di questa mostra è però la maglia di Carmelo Imbriani, il cui ricordo è sempre vivo in noi». Poi ha aggiunto: «Questa mostra è bellissima, emozionante. Sono stato quindici anni nel Napoli, dal settore giovanile alla prima squadra. Orgoglioso di questa militanza, il Napoli è la squadra del mio cuore». Con lui anche Stefan Schwoch, autore di 22 reti nella promozione in A del 1999-2000: «Della mia esperienza in azzurro conservo un dolcissimo ricordo di tutto e in particolare dell’intera città di Napoli. Sono nato a Bolzano ma mi sento uomo del sud e partenopeo per sentimenti e mentalità. Mi ritengo fortunato di essere stato in questa piazza, giocare al San Paolo è stata un’emozione unica, festeggiare con i tifosi la promozione in A è stato stupendo». Infine Savino: «Ho vissuto due esperienze belle nel Napoli, il gol nella prima gara dell’era De Laurentiis con il Cittadella non si può dimenticare»



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