Football Leader 2018, la cerimonia di premiazione

Football Leader 2018, la cerimonia di premiazione

Football Leader 2018 ha vissuto il suo momento clou nel corso della cerimonia di premiazione, tenutasi nell’Auditorium  dell’Hotel Royal Continental di Napoli. A condurre il gran galà è stato Pierluigi Pardo, giornalista, conduttore e commentatore sportivo.

La prima premiata è stata la A.C Fiorentina che si è aggiudicata il “Leader Fair play”, riconoscimento assegnato “al club che si è distinto per il comportamento e politiche aziendali sempre improntate alla correttezza e alla lealtà sportiva”. Il club viola si è distinto soprattutto per il nobile contegno tenuto in occasione della tragica scomparsa del suo capitano Davide Astori.

Il premio è stato consegnato al direttore generale della Fiorentina Pantaleo Corvino;“Quella appena conclusa è stata una stagione travagliata, la grande tragedia che ci ha colpito ha rafforzato il nostro gruppo. Davide Astori è stato un ragazzo eccezionale, sempre sorridente. Mi vengono in mente tanti episodi legati a lui, comunicare la tragedia ai suoi cari è stato difficilissimo, sono stati davvero momenti terribili. La Fiorentina è sempre stata sensibile verso il valore nobile che il calcio tende a trasmettere, grazie anche ai fratelli Della Valle e noi ci impegniamo per trasferirli a tutti”.

Queste invece le dichiarazioni del premiante, il direttore Paolo de Paola: “Difficilmente il calcio si è fermato con tanta naturalezza ed immediatezza. La morte di Astori ha avvicinato tutto il mondo dello sport e degli addetti ai lavori. E’ stata un’onda d’urto emozionale potentissma che ha unito tutti, non solo lo spogliatotio della Fiorentina. Astori resterà sempre nei nostri cuori”.

Il premio ‘Dirigente dell’anno’ è stato assegnato al direttore sportivo dell’AS RomaRamon Rodriguez Verdejo “MONCHI” che ha commentato così:Vi ringrazio. Sono molto contento di questo riconoscimento dopo la mia prima stagione in Italia. E’ stata un’annata incredibile, con un percorso in Champions League veramente eccezionale. Ci tengo però a ringraziare il mio predecessore, Walter Sabatini, che con il suo lavoro ha reso il mio più semplice”.

Queste invece le dichiarazioni del premiante, il direttore Mario Sconcerti: “Il lavoro di “Monchi” è la dimostrazione che il rapporto con le altre culture calcistiche, insieme alla competenza, sono fondamentali per il percorso di crescita del nostro calcio”.

Marco Giampaolo, tecnico della Sampdoria, ha vinto il premio “Panchina Giusta”.

Quello appena trascorso è stato un anno positivo, ci siamo tolti delle soddisfazioni ma c’è rammarico per non aver centrato qualcosa di più importante. Ferrero è uno dei migliori presidenti perché non si interessa di calcio, ma con i media è diverso da come è realmente. Ringrazio tutti gli allenatori e i giornalisti per questo premio e penso di doverlo condividere con Empoli e Sampdoria”.

A consegnare l’ambito riconoscimento, è stato il presidente dell’A.I.A.C Renzo Ulivieri: “E’ un premio meritato perchè Gianpaolo ha studiato tante culture calcistiche diverse e questo è un chiaro segno di intelligenza e umiltà”.

Mino Raiola si è aggiudicato il riconoscimento speciale “Football Leader Manager”: “Volevo ringraziare tante persone che fanno parte del mio passato. Mister Zeman, Ranieri ed anche Clarence Seedorf. E’ un premio molto importante per me. Sono contento per Balotelli in Nazionale, è una sua passione, anche se qualcuno non l’ha capito. L’anno prossimo potrebbe giocare a Napoli, o nella Roma magari. Il mio prossimo colpo? Donnarumma al Milan”.

A premiarlo, Gianluca Gifuni, uno dei soci della DGS Sport e Cultura: “Mino Raiola rappresenta una risorsa di indiscutibile valore per i calciatori che assiste”.

Giorgio Chiellini ha vinto il premio ‘Leader in Campo’. Il difensore della Juventus, trattenuto da altri impegni, ha inviato un video messaggio: “E’ stata un’annata fantastica. Sono molto contento di questo riconoscimento perchè essere leader in campo vuol dire che riesci a far rendere al meglio anche i tuoi compagni. E’ un premio importante per me perchè non riguarda singola prestazione ma è un premio per il mio impegno costante nello sport e nella vita”.

Walter Sabatini, invece è stato insignito del Premio Speciale di Football Leader 2018.

L’ex direttore di Lazio, Roma e Inter ha dichiarato: “Ringrazio tutti per questo premio. Sono sempre alla ricerca di calciatori di un certo spessore tecnico ed umano. Il nostro lavoro è importante ma il ruolo dell’allenatore è ancora più determinante per la crescita dei ragazzi”.

A premiarlo, il direttore Paolo De Paola:“Non c’è bisogno di aggiungere molte parole, la carriera di Walter parla chiaro. E’ un professionista serio e di altissimo livello”.

Il direttore sportivo della SS Lazio Igli Tare si è aggiudicato il riconoscimento “Scouting Leader”.

Il dirigente capitolino ha dichiarato: “Quando voglio un calciatore cerco un colloquio privato con lui per capirne la personalità e il carattere. Spiace per il finale di stagione ma siamo felici del nostro cammino. Ringrazio tutti i colleghi ed addetti ai lavori per questo premio”.

A consegnare l’ambito riconoscimento, è stato Gianni Di Marzio, talent scout di grandissimi campioni, tra cui Diego Maradona: “Tare merita questo riconoscimento perchè ha svolto un lavoro pregievole nella ricerca ma anche nella crescita di giovani talenti. Complimenti a lui”.

Claudio Ranieri, ex allenatore di Leicester e Nantes, ha vinto il Premio Speciale alla Carriera Football Leader 2018. Queste le sue parole:

Ringrazio chi mi ha votato, sono felice che questo riconoscimento arrivi dai colleghi italiani che stimo moltissimo. La favola del Leicester è la favola di tutti gli sportivi”.

A premiarlo, ancora una volta il presidente dell’A.I.A.C Renzo Ulivieri: Claudio merita questo riconoscimento, è un grande allenatore oltre ad essere una persona di grandi valori umani”.

Premiato quest’anno il celebre attore Teo Teocoli, che si è aggiudicato il premio artistico “Leader per sempre” di Football Leader.“Sono molto contento di questo riconoscimento, anzi mi sento un po’ fuori luogo in mezzo a questo illustre parterre. Io non ho vinto niente. I miei personaggi nascevano in maniera spontanea, grazie anche alla complicità di tanti calciatori. Quello di cui vado più fiero è sicuramente Cesare Maldini che era un amico, una persona perbene ed un grande allenatore”.

A premiarlo, il direttore di Radio Marte, Toni Iavorone: “La cultura, la simpatia ed i personaggi di Teo nascevano dalla contaminazione. Ha saputo cogliere gli aspetti più comici del mondo del calcio. Ne approfitto per ricordare un grande collega ed amico che è recentemente scomparso, Luigi Necco, dal quale Teocoli si è ispirato per il noto personaggio “Felice Caccamo”.

Il tecnico boemo, Zdenek Zeman, ha vinto il “Fair Play alla carriera – Dino Celentano”:

Queste le dichiarazioni dell’ex allenatore di Roma e Cagliari:“Sono molto felice di questo premio e che mi sia stato riconosciuto quanto ho fatto nel calcio, spero di poter fare ancora qualcosa. Panchina?Attendo qualche proposta interessante”.

A premiarlo, la moglie di Dino, Maria Celentano: “Ringrazio mister Zeman. E’ un allenatore, una persona che merita questo riconoscimento per quanto ha fatto nella sua carriera”.

Patrick Cutrone ha vinto il premio “Leader Under 21”. Il giovane attaccante dell’A.C Milan non ha partecipato alla premiazione per impegni con la nazionale.

Presenti sul palco per ritirare il premio, il papà dell’attaccante rossonero, Pasquale, e il suo procuratore Donato Orgnoni:

Siamo molto contenti di questo riconoscimento a coronamento di una stagione incredibile che non ci aspettavamo. Speriamo di continuare su questa strada”.

A premiarlo, il direttore Enrico Fedele che ha commentato:“Due anni fa, lo stesso premio venne ritirato da Donnarumma. Mi auguro che Cutrone possa ripercorrere le sue orme perchè è un ragazzo molto forte. Football Leader porta fortuna”.

Il tecnico dei toscani Aurelio Andreazzoli si è aggiudicato il “Leader serie B”. Queste le dichiarazioni del tecnico di Massa:

E’ stata una stagione fantastica, abbiamo lavorato duramente per conquistare un traguardo importante. Ringrazio i colleghi che mi hanno votato, per l’organizzazione che mi ha voluto qui ed anche alla società e alla squadra con cui ho lavorato questa stagione”.

A premiarlo, ancora una volta il direttore Mario Sconcerti: “Sono stato sempre un grande sostenitore di Andreazzoli. Credo che abbia realizzato un campionato importante, giocando un calcio piacevole. Complimenti a lui e all’Empoli”.

Dopo la premiazione di mister Andreazzoli, sul palco è salita Ornella Mancini, socia della DGS Sport e Cultura, per parlare di un’importante iniziativa solidale che si è svolta domenica 27 maggio: Fabio Capello, Claudio Ranieri e Gianni Di Marzio hanno tenuto una lezione di tattica con partita finale tra i ragazzi della “Vesuviani Open Onlus” e la scuola calcio SSD Europa.
Un pomeriggio all’insegna dello sport e della solidarietà vissuto dai tre tecnici accanto ai ragazzi della Vesuviani Open, un team di giovani guariti dal cancro o ancora in terapia messa in piedi da OPEN (da Oncologia Pediatrica E Neuroblastoma), l’associazione nata nel 2003 per volere di genitori di bambini e adolescenti colpiti dalla malattia e di medici impegnati a combattere queste patologie.

Ornella Mancini ha poi insignito Fabio Capello di una targa, da parte della DGS Sport e Cultura, come ospite d’onore in quanto “allenatore che incarna i più alti valori del calcio”.

Queste le dichiarazioni del mister: “Quando sono arrivato sul campo ed ho visto i ragazzi mi sono emozionato. Spesso ci arrabbiamo per una sconfitta ma questi ragazzi hanno vinto la battaglia più grande, quella della vita. Era bellissimo sentirsi partecipi di un’iniziativa così bella insieme a tante persone che si sono strette attorno a questi ragazzi”.

Il direttore Ariedo Braida si è aggiudicato il Premio Speciale alla Carriera Football Leader 2018:

Sono molto contento di questo riconoscimento. Ho ancora tanta voglia di lavorare di mettermi in gioco, quindi spero di tornare spesso qui a Football Leader. Così vorrà dire che sto lavorando sempre bene”.

A premiarlo, c’era Fabio Capello che ha dichiarato: “Quando ero al Milan, dicevo a Galliani e Berlusconi che Ariedo era stato troppo tempo dietro una scrivania quando invece avrebbe dovuto viaggiare e scoprire talenti. E’ veramente un premio meritato per la carriera di un grande professionista come lui”.

La kermesse si è chiusa con il Premio Speciale “Equality” Football Leader 2018 vinto da Clarence Seedorf: “Putroppo il calcio è lo specchio della società in cui viviamo. Il razzismo è un fenomeno da debellare ma non significa che non ci sono dei miglioramenti. Ci sono tante iniziative dell’UEFA che contrastano il razzismo. Sono contento di essere stato premiato come simbolo di questa battaglia.Grazie a chi mi ha votato e agli organizzatori, sono felice di essere qui con questo parterre di ospiti così esclusivo”.

A premiarlo sul palco c’era Nicola Rizzoli, designatore arbitrale: “Clarence è sempre stato un signore in campo, avrei voluto arbitrare 22 calciatori come lui. Merita un riconoscimento così importante”.

A impreziosire il parterre della premiazione c’erano il sindaco di Napoli Luigi de Magistris (accompagnato dall’assessore allo sport del Comune di Napoli Ciro Borriello), gli ospiti Gianni Improta, Massimo Rastelli, Pasquale Casale e tanti altri.

Dopo la cerimonia di premiazione, si è tenuta la cena di gala a nella splendida location di D’Angelo Santa Caterina di Ida ed Emilio Giugliano, con la partecipazione di tutti i premiati.



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