FL2018: “Generazione Var, come cambia il calcio”. Ne discutono Rizzoli e De Laurentiis con gli studenti dell’Università FedericoII

FL2018: “Generazione Var, come cambia il calcio”. Ne discutono Rizzoli e De Laurentiis con gli studenti dell’Università FedericoII

Football Leader 2018 ha chiuso alla grande con l’evento ““Generazione VAR, frame e diritti tv, come cambia il calcio per immagini”, un dibattito tra i protagonisti del calcio e gli studenti tenutosi nella splendida sala “Carlo Ciliberto” della sede di Monte Sant’Angelo dell’Università deli Studi Federico II di Napoli. Hanno partecipato il designatore della Lega Serie A Nicola Rizzoli, il presidente dell’Aiac Renzo Ulivieri e il direttore Mario Sconcerti e il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis. Sono intervenuti il Rettore Gaetano Manfredi, il ProRettore Arturo De Vivo, Guido Trombetti (già Rettore), e il capo della comunicazione del Napoli Nicola Lombardo.

Il convegno è stato moderato dal direttore di Radio Marte Toni Iavarone.

Quest’ultimo è stato poi premiato con il “Football Leader Financial Fair Play” per la quarta volta con la seguente motivazione: “Alla società sportiva e al presidente che si sono particolarmente distinti nella illuminata, oculata, virtuosa e innovativa gestione economica di un club calcistico, riuscendo a coniugare importanti risultati sportivi con le esigenze di bilancio rientranti in modo perfetto nei parametri del vigente Fair Play Finanziario europeo, allineandosi in anticipo anche con le prescrizioni contenute nell’imminente lancio dei fair play finanziario italiano, in attuazione dalla stagione 2018-19. In un panorama europeo sempre più inflazionato da doping amministrativo e da fallimenti sportivi, il Napoli e le capacità manageriali di De Laurentiis restano da anni modelli di riferimento per il panorama sportivo nazionale e internazionale”. 

          

                                             

Tante le parole del presidente del Napoli, che ha ascoltato parte del dibattito seduto in platea fra gli studenti, inevitabili le dichiarazioni sul nuovo allenatore Carlo Ancelotti: “Abbiamo preso un grande tecnico e Mi auguro che resti con noi per almeno 10 anni. Mercato? abbiamo già una grande rosa e bisognerà venirsi incontro, non devo rimanere mai con il cerino in mano e quindi mi muoverò sempre con obiettività. Faremo cose giuste e vedremo anche come si rinforzeranno le avversarie. Non c’è da preoccuparsi, con Carlo faremo quello che dobbiamo fare”. Parole anche sul Var e sulla classe arbitrale: ” Var? se è un esperimento dobbiamo discuterne tutti senza dietrologia. La classe arbitrale con Calciopoli è caduta in basso e vogliono dimenticarlo, ma quella cosa è accaduta. Per dare un imprinting di trasparenza alla classe arbitrale bisogna togliere ogni dubbio”.

Queste invece le dichiarazioni di Nicola Rizzoli:“Sono venuto con un obiettivo, quello di far comprendere meglio l’applicabilità di questa tecnologia – ha detto il designatore arbitrale -, una tecnologia che può ancora migliorare. Nel campionato italiano siamo partiti in anticipo, dovevamo iniziare da quest’estate, ma abbiamo deciso di anticipare. Voglio far capire quanto questa tecnologia possa portare a dei benefici. L’obiettivo del Var è quello di correggere solo gli errori chiari: le situazioni dubbie non sono un obiettivo da Var. La cosa più importante è che in campo l’arbitro decida sempre, quest’ultimo non deve far prendere il sopravvento da decisioni esterne”. 

Il fuorigioco? In genere è interpretabile – ha proseguito Rizzoli -, se è interpretabile l’arbitro va a vedere il Var, in caso contrario no. Quest’anno il Var più che sui falli ha inciso su situazioni da fuorigioco e calcio di rigore. La cosa più interessante per me sono le situazioni disciplinari: situazioni di proteste, ammonizioni e simulazioni sono calate tantissimo, nel caso delle prime due è un grande passo avanti anche per le società, poichè i calciatori vengono ammoniti di meno. Il tempo di decisione durante un intervento Var è diminuito tantissimo dalla prima giornata di campionato: si è passato da 1 minuto e 22 a 31.5 secondi. In 346 partite di Serie A ci sono stati 1736 check degli arbitri che, quasi sempre, hanno richiesto l’utilizzo e l’intervento della tecnologia nelle situazioni dubbie. Quest’anno il Var ha commesso 17 errori, solo 8 hanno inciso sul risultato finale della partita: senza l’utilizzo del Var avremmo commesso molti errori in più”.

Nicola Rizzoli è stato insignito di una targa come ospite speciale di Football Leader 2018.

      

Queste invece le dichiarazioni del presidente dell’A.I.A.C Renzo Ulivieri: “Ottime relazioni sia di Rizzoli che del presidente De Laurentiis che stimo davvero tanto. La posizioni degli arbitri? Ognuno ha un ruolo e va rispettato e le altre componenti come gli allenatori e i calciatori sono importanti. Dal punto di vista dell’immagine, la VAR non è una perdita di tempo, ero contrario all’inizio ma col tempo mi sono ricreduto”.

 



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