AL MUSEO DEL CALCIO I RAGAZZI STUDIANO DA ALLENATORI

Anche quest’anno il Museo del Calcio della FIGC offre a tutte le società di calcio, la possibilità di vivere un’esperienza unica tra i cimeli che hanno fatto la storia della nostra Nazionale e diverse attività che rappresentano un’occasione unica per imparare divertendosi. Tante le iniziative, come spiega l’AIAC sul suo profilo ufficiale di facebook, proposte a partire da “Giocare a Coverciano” che consente ai ragazzi di giocare sui campi del Centro Tecnico FIGC di Coverciano sotto l’attenta guida di tecnici federali. In qualche modo i ragazzi, dunque, studiano da allenatori.
Il Museo inoltre propone percorsi didattici che rappresentano un’occasione unica, per ragazzi ed accompagnatori, per scoprire ed approfondire diverse tematiche legate al mondo del calcio. “A Tavola con i Campioni” è il percorso curato dallo staff medico della FIGC e Claudio Silvestri, cuoco ufficiale della FIGC, che ha l’obiettivo di far conoscere i segreti dell’alimentazione nella vita di tutti i giorni ed in relazione all’attività sportiva.
“Calcio Education” è il percorso curato da due figure specializzate della FIGC, le psicologhe dello sport Sara Binazzi ed Isabella Ciacci, finalizzato a far comprendere come i valori del calcio e dello sport siano fondamentali in campo ma soprattutto nella vita quotidiana.
Si ricordi che la Fondazione Museo del Calcio ha le sue radici in un luogo che è il simbolo del calcio italiano, in un centro rinomato in tutto il mondo: Coverciano.
L’idea di realizzare il Museo del Calcio nasce con i lavori di ampliamento del Centro Tecnico Federale, in occasione dei mondiali di calcio del 1990, su iniziativa del Presidente della Fondazione, il Dottor Fino Fini. Dieci anni dopo Italia ’90, il 22 maggio 2000 viene inaugurato il Museo, alla presenza dell’allora Ministro per i Beni Culturali, Giovanna Melandri, e delle massime autorità federali e civili. L’idea che sta alla base della Fondazione non è solo quella di raccontarela storia della Nazionale Italiana e della FIGC, ma è soprattutto la convinzione che il calcio e lo sport recitino un ruolo chiave nello sviluppo della società e del singolo individuo: il calcio, grazie al suo linguaggio universale, è veicolo di valori fondamentali quali solidarietà, sacrificio, altruismo, generosità e giustizia, ed è uno strumento chiave di integrazione e superamento di qualsiasi barriera, sia essa linguistica o culturale. Questa identità viene testimoniata ogni giorno con la narrazione che le nostre guide propongono ai visitatori nel percorso espositivo museale e grazie ad iniziative di carattere didattico, rivolte in particolare ai più giovani. All’interno della struttura museale è presente inoltre un centro di documentazione storica del gioco del calcio, che dispone di una ricca raccolta di testi e documenti consultabili in loco, oltre ad una banca dati di tipo multimediale, con immagini e video.



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